atalanta marconi

 

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Questo ricevitore atalanta ce low.jpg (722530 byte) è costruito su specifiche date dal Merchant Shipping Radio Rules.

L'uso è dunque prettamente marinaro e questo ricevitore risulta l'ultimo a valvole costruito dalla Marconi Marine, impresa fondata da Marconi stesso addirittura nel 1901.Le prestazioni richieste erano piuttosto stringenti, dovendo questo funzionare contemporaneamente ai trasmettitori situati sul vascello stesso a frequenze vicinissime. Il ricevitore è a banda continua e copre da 15 a 28000 khz. Per le bande marine esiste un dispositivo di band spreading, con una scala accuratissima tarata secondo le sezioni della banda richiesta. Il band spread, molto usato anche in America negli anni '50, anche se permette una ricerca fine delle stazioni, da una lettura erratica che dipende dalla posizione della sintonia principale e richiede indispensabilmente un calibratore. In questo ricevitore non ci sono difficoltà in quanto il dispositivo copre le 5 bande marittime ed un calibratore di unatalanta 7low.jpg (263815 byte)a frequenza da 700 khz riesce a dare il punto all'inizio della scala delle varie bande, facendo battimento zero col calibratore in dei punti contrassegnati, col risultato di una lettura valida e precisa della frequenza selezionata. La stabilità di frequenza dell'oscillatore variabile è coadiuvata da una lamina bimetallica che si fette verso le lame del variabile in relazione alla temperatura. ottenendo una compensazione.

Un filtro meccanico sull'IF a 85 Kc determina la larghezza di banda nella posizione di massima selettività ed è utilizzabile soltanto per la telegrafia.

Le bande sono 10, le conversioni sono singole o doppie secondo l'esigenza della banda con IF di 700 o/e 85 Kc.

Gli stadi a radiofrequenza sono 2.

Notare che nella banda da 25 a 100n khz, a causa della sua inusuale estensione di frequenza, superiore a quella possibile con un solo circuito accordato, le due sezioni a radiofrequenza sono fatte a passa basso, ovvero escludono tutte le fre1uenze superiori a 200 khz.

La struttura è la classica degli apparecchi civili con telaio e scala parlante, una grande per il baDSC_0001a low.jpg (207289 byte)nd spread ed una a rullo per la sintonia grossolana. La manovra della manopola di sintonia è piacevole, come in genere tutte le riduzioni a cordino. Un commutatore la fa passare da normale a band spread. L'altoparlante è molto piccolo ma solido ed efficiente. La struttura permette un facile accesso per la manutenzione e riparazione, a differenza di altri apparecchi professionali, comoda in caso di emergenze in mare. Il peso è notevole, circa 35 kg. L'apparecchio rimane molto simpatico all'uso, forse per la sua tradizionalità.  Un problema nasce però per l'ascolto della banda LSB, non prevista in marina, che a causa della configurazione del demodulatore bilanciato e del tipo di BFO è impossibile.

Il ricevitore è una supereterodina in larga parte convenzionale ma con delle accortezze da notare. I valori di media frequenza sono due: 85 khz usato in tutte le bande mentre anche il 700 khz è introdotto nelle bande 3 e da 6 a 10.

Il circuito di aereo è a trasformatori risonanti salvo nella gamma 2 nella quale è aperiodico. Il secondo stadio di RF è analogo. Il circuito L1C1 costituisce il reiettore di IF.  

Il primo mixer  un eptodo fa la conversione mentre la sezione triodo fa da oscillatore.

Nella media frequenza a 85 kc le scelte sono WIDE, INTERMEDIATE, NARROW ed una VERY NARROW dotata di filtro a magnetostrizione.

atalanta 23low.jpg (98249 byte)    Nelle gamme 4,4 e 5 V1 è tolta dal circuito ed il primo circuito risonante connesso a L2. Nella banda 6 un reiettore sintonizzato sui 700 khz è in serie all'uscita di V1,non mostrato in figura. Sono previsti altri accorgimenti per evitare immagini anche sulle altre bande. Nelle bande 1,3,4 e 5 è usata la singola conversione con IF di 85 Kc, cosa che non può essere usata in banda 2 che contiene gli 85 kc. Doppia conversione invece sulle bande 6,7,8,9 10 e 2. In quest'ultima banda la variazione della frequenza dell'oscillatore da parte del condensatore variabile diviene impossibile, pertanto I circuiti di segnale sono aperiodici e formano un filtro passa basso. Per mantenere costanza di amplificazione in tutte le bande le resistenze R35 e R23 dei catodi sono lasciate non baypassate ottenendo un po' di reazione negativa.

 

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Il calibratore a quarzo è costituito da un oscillatore a quarzo del tipo Pierce . Le armoniche dei 700 khz del quarzo battono con l'oscillatore locale ricavandone dei punti precisi di riferimento sulle varie scale senza bisogno di usare il BFO. Le figure illustrano l'evoluzione da Standard Pierce ad Inverted Pierce.

 

 

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atalanta 20low.jpg (52705 byte)RV2 è un potenziometro a variazione logaritmica inversa che provvede la polarizzazione della valvole di RF. RV3 a variazione logaritmica pensa alla polarizzazione della prima IF .I due potenziometri sono sistemati in tandem.  Le resistenze R2, r6 ed r28 dello stadio a RF provvedono la polarizzazione delle prime valvole con l'AVC in posizione OFF. Nelle posizioni di selettività INTERMEDIATE e LOW viene inclusa una resistenza addizionale R32 su V7

 

 

atalanta 18low.jpg (55365 byte)Nel ricevitore ci sono varie accortezze per la desensibilizzazione del ricevitore quando agisce il trasmettitore associato. Qui la desensibilizzazione è data dal tasto della radiotelegrafia.

 

 

 

 

 

 

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Qui la desensibilizzazione è presa dalla finale del trasmettitore nel caso Voice Operate Carrier (trasmissione di fonia)

 

 

 

 

 

atalanta 17low.jpg (54531 byte)Il circuito di muting introduce un attenuazione di 20 db durante la sintonia tra stazioni o quando l'AGC non agisce per mancanza di segnale della portante di una trasmittente dando un livello di rumore eccessivo.

 

 

 

 

atalanta 16low.jpg (86708 byte)BFO: Un oscillatore a triodo con l'anodo risonante a 86 kc seguito da un eptodo separatore inietta la frequenza nel modulatore bilanciato al centro dell'avvolgimento dell'ultima media frequenza evitando ogni trascinamento del BFO. Le armoniche del BFO sono baypassate a terra dal condensatore C124 dello schema generale. Il modulatore bilanciato su Phone o Calibrate è disattivo. Il filtro RC elimina i residui di IF.

 

 

 

 

 

 

 

atalanta 15low.jpg (92506 byte)Limitatore ed AGC: ai capi di R59 si sviluppa una tensione proporzionale al segnale IF che, dopo il filtraggio è applicato come tensione negativa di controllo a MR3 e MR4, due dioi al selenio, determinandone il livello del clipping.   Quando S è aperto, il limitatore è ON e rumori di ampiezza più elevata del livello medio del segnale vengono tagliati. Lo stesso segnale è usato anche per applicare una semplice AVC a V6. L'AGC ritardata applicata alle valvole V1 e V2 si sviluppa sulla resistenza R67; il ritardo è circa 7Volt ed è causato dalla caduta di tensione sulle resistenze R94 e R95 che, in serie a R96 vedono l'HT a 105 volt. Questa caduta di tensione fa in modo che MR5 non conduca fino ad una tensione di ingresso di 7 volt. L'AGC è applicata in pieno su V2 ma parzialmente su V1 per mantenere il rapporto segnale/rumore più alto.

Audiofrequenza: Un sufficiente guadagno audio in posizione VERY NARROW della selettività introduce sovraccarico nelle altre posizioni del commutatore. Pertanto si applica una controreazione allo stadio audio. C'è anche una attenuazione fissa dei toni alti a mezzo dei condensatori C174, C173, C175 e C151.L'induttanza L59 ed il condensatore  152 bloccano l'eventuale audiofrequenza che potrebbe finire sul circuito ad alta tensione e propagarsi su altre valvole provocando instabilità.

 

 

 

 

atalanta 14low.jpg (40921 byte)Filtro di rete.

 

 

 

 

atalanta 13low.jpg (24768 byte)Filtro magnetostrittivo: materiali ferromagnetici come fero, nichel, cobalto e loro leghe sono soggetti a cambiamenti di dimensioni quando soggetti a campo magnetico. Il cambio di dimensione avviene lungo la linea di forza del campo. é intuitivo in figura come una tensione alternata applicata alla bobina A causi una forza elettromotrice che si induce sulla atalanta s.jpg (103628 byte) bobina B per il leggero spostamento della barretta. In assenza di precauzioni la frequenza in B sarebbe doppia di quella in QA, dato che il cambio di dimensioni è indipendente dal senso del campo in quanto il ciclo positivo completa il primo ciclo di magnetostrizione e il ciclo  negativo lo ripete. Per evitare questo a barretta deve essere polarizzata magneticamente in modo che il magnetismo totale non scenda mai a zero, similmente al sotterfugio usato nei ricevitori telefonici. La variazione di lunghezza è normalmente dell'ordine di trenta parti per milione, quando la barretta è risonante sale una parte per mille. Si impiegano perciò barrette risonanti a mezza onda e, dato che la velocità del suono nel materiale è circa 5000 metri al secondo la lunghezza  deve essere 5000/2f ovvero 3 cm per 85 khz. La barretta può essere polarizzata con una corrente continua sulla bobina oppure magnetizzata permanentemente. La barretta, il cui materiale ha una resistenza elevata, può essere anche magnetizzata dalla corrente che scorre in un filo che l'attraversa longitudinalmente, come in effetti si fa sull'ATALANTA. Dato che la barretta è molto corta, tra le due bobine ci può essere una indesiderata mutua induzione. Questa si compensa con l'introduzione di una forza elettromotrice uguale ma in fase opposta a quella di induzione.. La laDSC_0002a low.jpg (139970 byte)rghezza di banda ottenuta è 100 Hz equivalente ad un Q di 850. atalanta cb low.jpg (45012 byte)

Nella posizione VERY NARROW viene dato l'appropriato accoppiamento alla bobina L44 connessa al risonatore magnetostrittivo IF1B comprendendo L57 come primario e L46 come secondario. Il secondario è connesso a L47 della IF1C, L'avvolgimento di neutralizzazione L45  è connesso in serie al secondario del trasformatore magnetostrittivo. Questo lo alimenta con una tensione uguale ma in opposizione di fase a quella residua prodotta dall'accoppiamento tra primario e secondario del magnetostrittivo stesso. 

 

 

 

atalanta 12low.jpg (42773 byte)Demodulatore bilanciato:se osserviamo lo schema si riesce a notare che il segnale dell'oscillatore del BFO passa in opposizione di fase dai diodi e ne risulta che tra il punto centrale della resistenza e la massa, non si presenta la frequenza del BFO all'ingresso dello stadio successivo, e la portante residua dell'IF viene eliminata dai due condensatori, rimanendo presente il solo segnale demodulato.

 

 

 

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atalanta 10low.jpg (45905 byte)Noise limiter:lo scopo di questo circuito è quello di contenere l'ampiezza di segnali indesiderati a livelli non superiori a quello del segnale ricevuto. In generale i disturbi statici provocano impulsi di grande ampiezza e breve durata.  Applicando perciò il segnale a dei diodi opportunamente polarizzati (uno per gli impulsi negativi ed uno per quelli positivi,si riesce a renderli inaudibili.

 

 

 

 

atalanta 8low.jpg (75650 byte)Per evitare di regolare la polarizzazione dei diodi con un potenziometro, si usa il diodo di carico D3 sul quale si sviluppa una tensione proporzionale al segnale utile presente che, integrata con un condensatore, da la polarizzazione ideale per i diodi limitatori, bassa per segnali deboli, alta per segnali forti.

 

 

 

 

 

 

 

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Schema a blocchi:

 

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DSC_0001 low.jpg (258976 byte)DSC_0003 low.jpg (266813 byte)DSC_0004 low.jpg (381956 byte)DSC_0011 low.jpg (225055 byte)DSC_0003a low.jpg (271447 byte)DSC_0010 low.jpg (275452 byte)DSC_0006 low.jpg (309224 byte)DSC_0007 low.jpg (287573 byte)DSC_0008 low.jpg (337108 byte)DSC_0009 low.jpg (376159 byte)DSC_0012 low.jpg (230148 byte)DSC_0013 low.jpg (155698 byte)DSC_0016 low.jpg (240386 byte)DSC_0017 low.jpg (267441 byte)DSC_0018 low.jpg (411973 byte)