fiamma
Brevetto
di Ermanno Fiamma. La prima figura è il trasmettitore nel quale i tre relais
vibrano su frequenze diverse attraverso la batteria ed i contatti a sinistra. I
contatti a destra inseriscono sull'antenna la radiofrequenza a ritmi diversi
l'un l'altro in modo poi di farli corrispondere alla vibrazione propria di uno
dei relais del ricevitore,
nella seconda figura.
Nel sistema di Ermanno Fiamma, esperimentato dalla regia
marina e dall’esercito italiano intorno al 1922, non descritto per ovvie
ragioni di segretezza, si sa che ad ogni comando corrispondeva una chiave morse.
Essendo concepito nel 1912 alla scuola industriale dell’Aquila non poteva
certo utilizzare una canalizzazione selettiva, dunque ci doveva essere una
sequenza logica di impulsi o combinazione di impulsi per scegliere il comando.
Nel 1922 fu sperimentato con successo presso l’Istituto
Radiotelegrafico Militare di Roma , con la supervisioni dei Grassi e del prof.
Vanni e risultò immune da interferenze compreso quelle della trasmittente della
vicinissima caserma Cavour. Poi eseguì delle prove al regio arsenale di La
Spezia e si eseguirono esperienze nella la stazione radiotelegrafica di S. Vito,
poi tra S. Vito e Varignano, alla scuola Semaforisti a circa 4 chilometri senza
notare alcun disturbo dalle potenti stazioni delle navi Andrea Doria e Città di
Milano nelle vicinanze. Ermanno fiamma ebbe la collaborazione di Ermanno Leosini
e dell’ing. Beniamino Fiamma, suo cugino. L’apparecchiatura fu infine
sperimentata con successo per pilotare un MAS.
Nel luglio 1924 erano stati fatti esperimenti controllati dalla R.marina, e si ripeterono il giorno 8 novembre nel golfo di La Spezia. Il trasmettitore era sul torrione del Varignano, il MAS era il 223 provvisto di due motori elettrici da 4 Hp ciascuno che gli potevano imprimere una velocità di 6-7 km/h.
Il sistema Fiamma è basato sulla sintonia radioelettrica,elettromeccanica e acustica. Il complesso trasmittente è a valvola generatrice delle onde ed ha una tastiera ad 8 tasti corrispondenti ad altrettante manovre ed un gruppo di 8 vibratori elettromagnetici che si possono inserire successivamente nel circuito oscillante. Ogni vibratore provoca una determinata modulazione sull'onda e, sulla stazione ricevente, agisce su appositi selettori regolati per entrare in azione solo quando riceveranno la modulazione corrispondente al vibratore corrispondente al tasto modulante: timone a destra, centro, sinistra,;marcia dei motori in avanti, indietro e arresto; sirena elettrica. La prova durò oltre un ora