Superpila

E) Interrogazione:

PISTELLI. - Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che:
la Volta Industries (già Superpila) con sede in Scandicci, Firenze, è l'unica azienda italiana produttrice di pile;
nel 1989, acquisendo dalla Duracell la proprietà dell'azienda, l'attuale dirigenza sottoscrisse al Ministero dell'industria impegni vari di investimento per adeguamenti tecnologici di processo e di prodotto;
da allora, l'azienda ha fruito di molti strumenti pubblici di ammortizzazione sociale (prepensionamenti, cassa integrazione ordinaria e straordinaria, mobilità, contratti di formazione) e di finanziamenti pubblici per innovazione tecnologica e nonostante questo, ha portato i livelli di occupazione da 440 a 170 unità;
l'azienda ha inoltrato ulteriori richieste di finanziamenti per innovazioni di processo e di prodotto (pila piatta a nove volt e pile ecologiche) al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica;
nel mese di maggio 1996 sono state alienate in India alcune linee di produzione;
sempre nel mese di maggio, la magistratura - come riportato dai quotidiani La Nazione, la Repubblica, e l'Unità, del 17 maggio 1996 - ha aperto un'inchiesta sulla proprietà, ipotizzando falsi in bilancio finalizzati alla costituzione di fondi neri;
le relazioni industriali paiono seriamente incrinate e l'azienda ha fatto richiesta di cassa integrazione straordinaria per dodici mesi per 150 addetti;
l'azienda ha avanzato al tribunale di Firenze una richiesta di procedura di amministrazione controllata -:
quali iniziative intenda intraprendere per verificare il corretto utilizzo degli strumenti finanziari e sociali pubblici da parte dell'azienda;
quali iniziative, più in generale, il Governo intenda mettere in atto per cercare soluzioni alternative ad una crisi aziendale che aprirebbe, altrimenti, una completa dipendenza del mercato nazionale da quello internazionale in un settore caratterizzato da grande espansione della domanda.(3-00040)
(19 giugno 1996).